Rapporti - 19.02.24

La scienza al servizio del denaro all’Università di Zurigo?

Un nuovo dossier di “Transparency and Truth” analizza come l’Università di Zurigo abbia svenduto la libertà accademica a vantaggio di un’azienda produttrice di tabacco.

Una recente rivelazione permette finalmente di comprendere la storia esplosiva che lega Philip Morris International (PMI) e l’Università di Zurigo (UZH). Torniamo indietro a un contesto internazionale teso per l’industria del tabacco. Nel 2012, l’Australia introduce il pacchetto neutro per le sigarette, ma le multinazionali del tabacco continuano a opporsi con forza a questa misura. L’industria avvia diverse cause legali contro gli Stati che intendono introdurre la stessa misura. Per vincere queste cause ed evitare un «effetto contagio» ad altri paesi, Philip Morris deve «dimostrare» che la misura è inefficace e non riduce il tabagismo. È in questo contesto molto delicato che nel 2013 l’UZH accetta di firmare un contratto che coinvolge, in particolare, uno dei suoi ricercatori di fama, il professor Michael Wolf, in un progetto di ricerca riguardante l’effetto del pacchetto neutro sulla prevalenza del tabagismo in Australia.

L’initiative “Transparency and Truth” est mise en œuvre par OxySuisse sous mandat du Fonds de prévention du tabagisme. Vous pouvez lire le dossier complet sur : https://transparencyandtruth.ch/ressource/laffaire-universite-de-zurich-philip-morris/