Video - 25.11.25

«Death Clock»: per ricordare le vittime del tabagismo

Screenshot del “Death clock” del 24 novembre 2025 alle 11:50

In occasione della COP11 della Convenzione quadro dell’OMS per la lotta al tabagismo (CCLAT) dello scorso novembre, l’associazione OxySuisse ha presentato il «Death Clock», ovvero l’«Orologio della morte», che registra il numero di persone decedute a causa di malattie provocate dal tabagismo dal 1999, anno in cui sono iniziati i lavori sulla FCTC.

155 milioni. È questo il numero di decessi prematuri dovuti al fumo attivo e passivo che il «Death Clock» segna oggi. Questo contatore registra i decessi verificatisi dal 25 ottobre 1999, data della prima riunione del gruppo di lavoro della Convenzione quadro dell’OMS per la lotta al tabagismo. Un totale che rappresenta già più del doppio delle vittime della Seconda guerra mondiale.

In collaborazione con le principali ONG presenti alla COP11 della Convenzione quadro dell’OMS per la lotta al tabagismo (in particolare Global Alliance on Tobacco Control, European Network for Smoking Prevention e Corporate Accountability), l’associazione OxySuisse ha esposto il «Death Clock» presso il Centro internazionale di conferenze di Ginevra, dal 17 al 22 novembre. Ogni 4 secondi e mezzo, il contatore aumenta di un’unità, a simboleggiare un nuovo decesso legato al tabacco. Questo calcolo si basa sulle stime ufficiali dell’OMS.

Ricordare l’importanza della lotta contro l’industria del tabacco

Durante la cerimonia di inaugurazione del «Death Clock», lunedì 17 novembre, la presidente della COP11, la dott.ssa Reina Roa di Panama, ha sottolineato la necessità di fare tutto il possibile per fermare al più presto il terribile ticchettio del «Death Clock». Tutti i rappresentanti regionali della «Global Alliance for Tobacco Control», insieme a giovani attivisti, in particolare membri del movimento «Global Youth Voices», hanno deposto una rosa ai piedi del «Death Clock». Si sono inoltre impegnati a proseguire tutti gli sforzi necessari per porre fine ai flagelli del tabagismo e della dipendenza da nicotina, in particolare opponendosi all’industria che li alimenta.

Collocato nell’atrio del Centro Internazionale di Conferenze di Ginevra, il «Death Clock» ha imposto la sua presenza ai delegati, ricordando loro ogni giorno della settimana la posta in gioco dei negoziati che stavano conducendo. Infatti, tutti i futuri decessi legati al tabagismo potrebbero essere evitati se venissero attuate misure nettamente più severe nei confronti dell’industria del tabacco.

Uno strumento sviluppato da OxySuisse nel 2000

Il «Death Clock» è in uso sin dall’inizio dei negoziati della Convenzione quadro dell’OMS. Nel 2000, in occasione della prima riunione del gruppo intergovernativo di negoziazione per l’elaborazione del trattato dell’OMS, il contatore indicava 3,9 milioni di decessi. Potete consultarlo in qualsiasi momento seguendo questo link: https://wpml.oxysuisse.ch/deathclock/

Affinché le cifre del «Death Clock» smettano di salire vertiginosamente, unitevi a noi nella lotta contro questa industria mortale e manipolatrice, che continua a giocare con le nostre vite e quelle dei nostri figli.